Esattamente 63 anni fa, il 30 marzo del 1945, a Ripley nel Surrey nasceva una delle personalità più famosa nell’ambito del rock blues, Eric Clapton.
Ci tengo particolarmente a rendere omaggio a quello che ritengo essere un grandissimo artista che, pur essendo conosciuto in tutto il mondo, secondo me tende ad essere sottovalutato. Da notare che negli ultimi anni nei suoi album solisti ha tentato strade diverse, con risultati alterni, e dal vivo ha sempre dimostrato di poter portare le sue canzoni su un altro livello senza mai deludere. Oggi non vive sul successo di pezzi vecchi, tant’è che ha scelto di non suonare più un pezzo come Tears In Heaven dal vivo per il semplice fatto che non è più in quello stato d’animo.
Ammiro la grande coerenza dell’artista e, per quel poco che posso conoscere, dell’uomo che è Eric Clapton, uno che riesce a fare beneficenza senza sbandierarlo ai quattro venti come fanno altre rockstar.
Voglio omaggiarlo con il video della sua versione di Little Wing del 1999 con Sheryl Crow e David Sanborn. A molti potrebbe non piacere per il riarrangiamento effettuato, ma è indubbio che abbia una potenza e un sentimento non indifferenti!
Ancora tanti auguri ad Eric, sperando che continuerà a sfornare album e ad andare in tour!
A quanto pare i Rolling Stones hanno molto a cuore la salute della travagliata cantante inglese Amy Winehouse, o almeno i due chitarristi Keith Richards e Ronnie Wood, che a settimane alterne non fanno altro che dire quanto dotata sia Amy ma quanto purtroppo allo stesso tempo si stia buttando via.
Nello specifico Ronnie Wood ha detto che Amy sta vivendo quella fase della sua carriera dove si sta sottovalutando e si nasconde da ciò attraverso l’abuso di alcool o droga. Ritiene anche che il suo stile di vita sia sbagliato e che i suoi amici siano una cattiva influenza per lei, non aiutandola in alcun modo ad uscire dalla situazione nella quale si trova.
Concordo nel dire che probabilmente Amy non viene aiutata quanto dovrebbe perchè, seppur negativamente, la sua situazione fa molto parlare di lei e di conseguenza fa aumentare la sua popolarità, ma è altrettanto vero che non ci troviamo di fronte ad una bambina ed è lei stessa ad ver consapevolmente sbadierato al mondo attraverso una canzone che di Rehab non ne vuole sapere.
Si parla comunque di un suo possibile ricovero in un’altra clinica, vedremo se stavolta servirà a qualcosa.
Ebbene sì, a quanto pare la reginetta della scorsa di edizione di X Factor sta riuscendo ad avere successo nel mercato discografico americano, noto per essere tanto importante quanto particolare (alcuni dei grandi nomi qui in Europa negli Stati Uniti non sanno neanche chi siano!).
Quello che giova a Leona è sicuramente essere una bella e brava cantante, ma anche avere dietro un management formidabile che l’ha fatta apparire nelle occasione giuste, come per esempio al party per i Grammy e recentemente all’Oprah Winfrey Show, probabilmente il talk show più importante per gli americani.
Il risultato è che Bleeding Love, primo singolo della cantante inglese, nelle ultime due settimane ha avuto un’improvvisa impennata arrivando al N.1 nella classifica Billboard, una buona premessa in previsione del rilascio dell’album Spirit che avverrà l’8 aprile. Per quest’occasione la tracklist è stat rivista, due canzoni nuove sono state aggiunte e altre canzoni sono state riarrangiate.
Non posso che essere molto contento di tutto ciò, Leona mi sembra una persona estremamente umile per essere in quel tipo di ambiente ed è indubbio che sia dotata. Spero che non si faccia bruciare dai suoi produttori, in ogni caso vedremo se riuscirà a sfondare a livello di vendite anche con l’album!
Elvis Costello ha recentemente annunciato che il suo prossimo lavoro di studio non verrà pubblicato come cd ma solo come vinile e come digital download.
Dentro al vinile infatti ci sarà un codice per il download digitale dell’album. La notizia fa abbastanza clamore, sia perchè si tratta di un’altro caso di distribuzione anomala dopo quella dei Radiohead e sia perchè si tratta del primo artista sotto contratto con una major che decide di muoversi in questa direzione.
Finalmente Chris Martin, cantante dei Coldplay, ha ufficializzato il titolo dell’album che sarà Viva La Vida. In un’intervista rilasciata di recente ha detto che è consapevole dei possibili fraintendimenti che possono derivare da questo titolo, primo fra tutti il legarlo alla famosa canzone di Ricky Martin e per questo motivo ha anche spiegato il motivo di un tale titolo.
Tutto nasce dal lavoro della pittrice messicana Frida Kahlo; Chris infatti è rimasto colpito da come lei, nonostante avesse incontrato molte avversità nella sua vita, avesse realizzato un lavoro che , intitolandosi appunto “Viva La Vida”, fosse un puro inno alla gioia di vivere.
La trovo una scelta con una buona motivazione ma un po’ azzardata, dato che da quel che avevo letto si parlava di un album cupo e, se fosse vero, questo titolo andrebbe a scontrarsi con le possibili atmosfere e tematiche del nuovo lavoro.
Staremo a vedere, l’uscita è prevista per giugno!
Nelle ultime ore si sono rincorse molte voci sulla rete che riguardavano una possibile revisione della politica commerciale riguardante la musica da parte di Apple. Adesso infatti sull’Itunes Music Store si pagano 99 centesimi di € per un singolo brano e una cifra variabile per un album (solitamente 9.99€ per uno appena rilasciato). Sembra però che Steve Jobs voglia seguire l’esempio proposto da Nokia, che ha stretto un’alleanza particolare con la Universal. In pratica l’utente compra un cellulare con un’offerta di musica gratis e Nokia, attraverso una tassa sulla vendita, paga 80 dollari all’Universal per ogni dispositivo venduto.
Apple sarebbe in trattativa con le varie case ma sembrano esserci problemi sull’entità della tassa, dal momento che l’azienda di Cupertino sembra non voglia lasciare ad altri più di 20 dollari per ogni Ipod venduto.
Così sulla carta sarebbe in effetti una buona idea per combattere la pirateria e permettere di accedere al miglior reseller musicale digitale senza limitazioni economiche, staremo a vedere se queste voci si trasformeranno in realtà!
Per la prima volta dalla nascita del programma i produttori di American Idol sono riusciti ad ottenere i diritti per cantare le canzoni dei Beatles (solo però quelle composte da Lennon/McCartney), occasione che hanno utilizzato subito facendo diventare le canzoni del grande gruppo inglese il tema musicale delle esibizioni della Top12.Anche questa settimana vi propongo quella che ritengo essere una delle migliori, se non la migliore, delle esibizioni, nel caso specifico Carly Smithson con la sua bella versione di Come Together.Il wonder boy (come lo chiamano in America) David Archuleta ha combinato un mezzo disastro, andando allo sbaraglio su una We Can Work It Out (versione di Stevie Wonder) assolutamente da dimenticare. Il protagonista delle ultime settimane ha infatti dimenticato le parole più di una volta e in generale ha cantato veramente male, vedremo cosa combinerà la prossima settimana!
I Muse hanno annunciato che probabilmente non realizzeranno più album nel senso tradizionale della parole. Il progetto sarebbe quello di rilasciare ogni due mesi un set di canzoni e realizzare perciò ogni due anni un Best Of nel vero senso della parola, ovverosia includendo le canzoni che hanno incontrato il maggior apprezzamento dalla gente.
La proposta è originale e sicuramente farà discutere, tuttavia rimango legato al concetto di album, dato che trovo che una canzone abbia sempre un senso particolare all’interno di un lavoro omogeneo ed è anche per questo che non credo comprerò mai canzoni singole.
Matt Bellamy, frontman del trio inglese, ha anche detto però che hanno ancora un contratto regolare con la Warner e che perciò probabilmente ancora per un po’ dovranno “limitarsi” a seguire le regole dell’industria.
I R.E.M. hanno annunciato che renderanno disponibile l’ascolto del loro nuovo album Accelerate dal 24 marzo tramite l’applicazione iLike, utilizzata in larga parte dagli utenti del social network Facebook.
Considerando che Facebook è sempre più popolare, anche se non quanto MySpace, devo ammettere che è una mossa molto ben studiata, dato che avrà una grande risonanza e potrebbe attrarre l’interesse anche di persone che non sono loro fan.
Come voi saprete ieri sera è andato in onda su Rai2 la prima puntata della versione italiana di X Factor, format televisivo inglese che ha come obiettivo quello di trovare la nuova star della musica.
I 15 concorrenti, dopo una prima selezione, sono stati separati in 3 categorie, rispettivamente cantanti dai 16 ai 24 anni (con caposquadra la discografica Mara Maionchi) , cantanti dai 25 anni in su (con caposquadra Simona Ventura) e gruppi vocali(con caposquadra Morgan). Ieri sera si sono esibiti tutti quanti e sono stati eliminati tre cantanti, uno per ogni categoria. Dalla prossima settimana però le varie categorie si affronteranno l’una con l’altra e l’eliminazione sarà solo una.
Detto molto direttamente non sono rimasto deluso da questa prima puntata, anche se sicuramente certe scelte mi lasciano perplesso. Per esempio perchè prendere come giudice una come la Ventura che di musica a livello professionale non ne sa niente e che, con il fantastico criterio dell’andare a sentimento pubblicizzato a più non posso da Grazia di Michele ad Amici, ha preso dentro un ragazzo come Adriano che non ha mai cantato in vita sua e ha fatto di tutto per dimostrarlo!
Di stonature ed errori ce ne sono stati e non pochi, ma è anche vero che si tratta della prima puntata perciò concedo loro il beneficio del dubbio. Per i miei gusti personali invece ho apprezzato molto Dante ed Emanuele della categoria Over 25, per la voce graffiata e per la sicurezza che hanno dimostrato. Tra i gruppi vocali mi sono piaciuti gli Aram Quartet, anche se trovo che siano stati incensati troppo dai giudici (ad un certo punto erano in maniera evidente in ritardo sulla musica) e i Sei Ottavi per la particolarità della proposta. Tra i cantanti dai 16 ai 24 anni ho apprezzato Luna per il timbro e la grinta ed Ilaria, anche se quest’ultima ieri sera decisamente ha mostrato poco di quel che può fare.
Particolarmente contento per il fatto che sono state cantate molte canzoni in inglese, nonostante i soliti italiani si stiano lamentando un po’ ovunque di questo. A costo di sembrare intollerante o esagerato io onestamente davvero non capisco questa chiusura mentale. Il mercato discografico italiano è una piccolissima realtà ed è in crisi anche perchè non si fa niente per pubblicizzare le nostre proposte all’estero. Volenti o nolenti l’inglese è la lingua per sfondare nel mercato mondiale! Sempre su questo discorso ho trovato ridicolo l’intermezzo cantato in italiano di Toni su No One che ha dimostrato involontariamente quanto non si addica per niente come lingua a certi generi.
Mi fanno ridere alcune critiche come quelle di Zucchero, che dice a priori di bruciarlo perchè inutile e perchè è una specie di fiera degli imitatori. Ora, premesso che ammiro molto lo Zucchero dei tempi d’oro, mi sembra perlomeno buffo criticare per la mancanza di originalità quando ogni volta lui è il primo a finire sotto accusa per possibili plagi!
Detto questo siamo appena all’inizio, credo ci siano le potenzialità per trovare qualcuno di credibile, anche se la mancanza di cultura musicale in Italia purtroppo non aiuta!