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Ieri stavo leggendo il blog sul sito di Repubblica e, classificando i migliori cd usciti quest’anno, parlando del cd dei Kings Of leon il redattore Ernesto Assante dice testualmente: “il rock è morto, ed è vero. Ma ogni tanto resuscita e lo fa in maniera splendida“.
Ora, molto onestamente ritengo e ho sempre ritenuto questa frase un’incredibile boiata, dato che poi puntualmente ogni anno salta fuori qualche nuovo gruppo rock che dimostra esattamente il contrario! Se si parla di originalità allora non solo il rock dovrebbe essere dichiarato morto, dato che comunque almeno il 90% della musica che sentiamo giornalmente sa di già sentito, per non parlare di quegli artisti che sono campioni mondiali nel copiare loro stessi!
Sia chiaro che non ho nulla contro il signor Assante, solo che trovo che sia ora di smettere di dare per morto un genere che dimostra di resistere con le unghie e con i denti alle intemperie e alle crisi discografiche.
Questa è la mia opinione, ma sarei molto curioso di sentire anche la vostra perciò, cari bloggers, fatevi pure avanti!
Seal è uno di quei tipici artisti che qui in Italia tutti conoscono inconsapevolmente grazie ad alcuni successi, ma che nessuno sarebbe in grado di riconoscere da una foto o anche solo dal titolo di una sua canzone.
Comunque sia il cantante inglese di origine nigeriana torna sulle scene con Amazing, primo singolo estratto dal nuovo album chiamato System.
A breve la recensione, intanto beccatevi il video!
Stavo scanalando sul satellite e mi sono imbattuto in questo simpatico singolo natalizio dei Killers. La canzone non passerà certo alla storia ma è molto carina ed è affiancata da un video esilarante che consiglio a tutti di vedere!
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Per restare in tema Alicia Keys mentre qui in Italia ci stano ammazzando con No One (passata in qualsiasi radio e/o spot pubblicitario!) in America è stato lanciato il secondo singolo, dal titolo Like You’ll Never See Me Again. Come singolo e canzone siamo decisamente sopra un altro livello, in più trovo che il video in questo caso esprima benissimo il messaggio che il testo vuole lanciare!Eccolo qui:

Eccoci qui ad affrontare la quarta fatica in studio (terza se si considera l’unplugged) della nuova diva a tutti gli effetti del soul moderno.Che dire, ammetto che inizialmente come artista non mi diceva assolutamente niente, la ritenevo tremendamente sopravvalutata e troppo lontana dalle tipiche sonorità soul di gente come Aretha Franklin’.
L’unplugged è stata una folgorazione, dal momento che Alicia ha dimostrato di essere un’artista decisamente completa, di avere un grande senso musicale e, cosa non da poco nell’era della musica rifatta in studio, di essere molto ma molto valida anche dal vivo.Ho comprato perciò ad occhi chiusi questo suo ultimo lavoro e bisogna ammettere che è decisamente uno dei lavori più solidi artisticamente che vi possa capitare di ascoltare quest’anno!
As I Am mostra una maturità che, ovviamente, il debutto Songs In A Minor non aveva, senza però rinunciare ad una certa freschezza ed originalità che qui si dimostra attraverso un songwriting ed una produzione meno legati ai suoni dell’R&B moderno per avvicinarsi molto di più a quelli del soul classico anni 60.Sia chiaro, niente di particolarmente complicato (i testi continuano a incentrarsi soprattutto su questioni amorose finite male o sulla potenza di un sentimento) ma tremendamente piacevole e che si fa riascoltare volentieri.Personalmente trovo che i picchi dell’album siano costituiti da Superwoman (potrebbe diventare un inno femminile con quel testo!), Lesson Learned (con la partecipazione, un po’ limitata a dire il vero, di John Mayer), I Need You e Tell You Something.
Più di una volta la Keys si sofferma a pensare a come il tempo sia prezioso e come perciò non debba mai essere sprecato ma sfruttato fino all’ultimo secondo per esprimere alla gente che ci sta vicino le nostre emozioni e i nostri sentimenti.In definitiva un ottimo album, speriamo che Alicia continui così!
Voto: 8/10
Prima di tutto Buon Natale a tutti quanti!
Fondamentalmente ho deciso di cominciare a scrivere un mio personale blog sulla musica un po’ perchè non ne ho trovati così tanti in giro e un po’ perchè non sono del tutto soddisfatto di quello che c’è in giro. Con questo non voglio dire che il mio sarà meglio degli altri, però ritengo di poter dare spazio a certa musica che purtroppo tantissimi non considerano, a favore invece di gruppi come i tokyo hotel che spero spariscano velocemente come sono arrivati!
Detto ciò non resta che cominciare il nostro viaggio, ancora una volta benvenuti a tutti quelli che decideranno di seguirmi in questo viaggio!