Music Power


The Kooks perdono il bassista
Gennaio 30, 2008, 8:00 pm
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The Kooks


Come recita il titolo il giovane gruppo rock formatisi a Brighton sta passando un momento burrascoso, dopo la dipartita del bassista Max Rafferty. In realtà la notizia è solo parzialmente nuova, dato che il musicista aveva già mostrato segni di cedimento durante lo scorso tour, anche se poi la crisi era stata risolta.
Ora giunge una dichiarazione ufficiale dove si rende pubblico che il gruppo e Rafferty si sono separati consensualmente, senza strappi.
 


Eric Clapton & The Police headliner all’Hard Rock Calling
Gennaio 29, 2008, 12:34 am
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L’Hard Rock Calling è un festival che si svolgerà ad Hyde Park a Londra nelle giornate del 28 e del 29 giugno.
Sono stati resi i noti gli headliner delle due giornate che saranno rispettivamente Eric Clapton (special guests Sheryl Crow e John Mayer) e i Police (special guests Kt Tunstall e gli Starsailor) e altre partecipazioni verranno annunciate in seguito.
I biglietti saranno disponibili dalle 9 di mattina di domani e potranno essere comprati sul sito www.livenation.co.uk , per informazioni si può andare anche sul sito del festival a questo indirizzo.
Si parla di tre fasce di prezzo, dove la meno costosa si aggira sulle 50 sterline per il sabato e sulle 65 per la domenica.
Non è poco, ma onestamente per vedere di nuovo Eric Clapton per l’occasione affiancato anche dal bravissimo John Mayer credo proprio che li spenderò!



I Led Zeppelin di nuovo in tour?
Gennaio 28, 2008, 8:58 pm
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Led Zeppelin 

A quanto pare anni e anni di speranze dei fan di tutto il mondo sembrano materializzarsi tutte d’un colpo. Dopo il concerto benefico svoltosi all’arena O2 di Londra l’11 dicembre scorso c’era chi aveva parlato di un tour mondiale, ma l’ipotesi sembrava essere ampiamente smentita dai tre membri rimanenti del Dirigibile.
Ora però abbiamo una conferenza stampa recente dove Jimmy Page, celebre chitarrista della formazione rock inglese, dice che lo show di dicembre ha dimostrato che loro sono ancora in grado di suonare bene e di far vedere di cosa sono capaci e che perciò sarebbe disposto ad imbarcarsi in un tour.
Prima però di saltare gioia c’è da dire che ha anche annunciato che non accadrà a breve, dato che Robert Plant al momento ha altri impegni.
Questo sta a dimostrare quello che sostengo e cioè che tutte le fregnacce sul fatto che “il rock è morto” sono tutte balle e anzi, spero proprio che questo ritorno sulle scene spinga tanti giovani a farsi avanti sulla scena musicale! 



In arrivo un’edizione speciale di Thriller per il 25° Anniversario
Gennaio 28, 2008, 8:48 pm
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Thriller cover


Nonostante ormai non imbrocchi un buon lavoro da un bel paio di anni, Michael Jackson rimane uno dei più grandi cantanti pop di sempre.
Thriller probabilmente è il simbolo di quello che era e di quello che poteva fare, nonchè di che cifre potesse raggiungere una volta il mercato discografico, dato che 104 milioni di copie vendute in tutto il mondo adesso suona come un dato fuori dalla realtà.
Ora, a 25 anni dalla sua prima release, Thriller torna prepotentemente alla ribalta in una versione sgargiante che, a quanto pare, sarà piena di remix e duetti con cantanti della scena attuale (tra i vari si fanno i nomi di Will.i.am e Kanye West).
Potrebbe essere una bellissima occasione per riscoprire un classico o una tremenda porcata che rovinerà ancora di più il nome di quello che era considerato il re del pop, staremo a vedere! 


Recensione “Spirit”
Gennaio 27, 2008, 1:00 am
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Leona Lewis Spirit


Come già detto in precendenza Leona Lewis è la vincitrice della scorsa edizione di X-Factor, famoso reality britannico molto simile ad American Idol in procinto di arrivare anche in Italia. Fin dalla sua partecipazione sono sempre state profuse tantissime buone parole nei confronti di questa giovane ragazza di 22 anni, dotata di un mezzo vocale tale da essere paragonata a Mariah Carey.
Come sappiamo tutti però un conto è essere in grado di cantare canzoni di altri, un altro è riuscire a trovare una propria identità e avviare una  carriera. Per fare questo Leona è stata prodotta da un tandem formato da Simon Cowell (giudice di X-Factor e anche produttore discografico) e Clive Davis, due nomi piuttosto noti nell’ambiente.
Dopo quasi un anno dalla vittoria della bella cantante ecco rilasciato anche nel nostro paese il suo album di debutto, intitolato Spirit, contenente tredici tracce composte da alcuni tra i più famosi songwriter moderni di pop-rock.
Parto levando qualsiasi dubbio a chi ne avesse: questa ragazza ha classe e talento da vendere, ma è evidente che comunque pecchi di esperienza ed abbia ancora bisogno di tempo per dimostrare veramente di cosa sia capace.
L’album scorre via molto piacevolmente, la durata non è eccessiva (meno di un’ora, il che al giorno d’oggi è raro) e i momenti di stanca sono pochi. Va segnalata però la presenza eccessiva di mid-tempo (la quasi totalità dei brani) affiancati da un paio di ballads ma da nessun pezzo veramente grintoso sulla scia di una Someday o Emotions di Mariah Carey. 
I testi non riservano grosse sorprese, seguono il consueto copione “storia che va bene/storia che va male” dell’r&b moderno, cadendo certe volte in rime o passaggi fin troppo abusati. La produzione ha il pregio di mantenersi su una linea modesta che possa supportare la bellissima voce di Leona senza assolutamente sovrastarla, il che per me è un grandissimo merito in un mercato pieno di canzoni “a là Timbaland” con arrangiamenti completamente elettronici e “troppo pieni” (passatemi il termine, non saprei come rendere bene l’idea!) che si assomigliano un po’ tutti quanti.
La prova vocale è di alto livello, considerando che siamo alla prima prova e che da qui in poi, si spera, potrà solo migliorare con l’esperienza! L’unica cosa che posso dire è che forse tende a tenere sempre un certo registro senza variare troppo e che raramente si addentra sul terreno delle note basse, ma c’è da dire che non si ha mai l’impressione che esageri con svisamenti vari e “numeri” vocali.
Per quel che riguarda le canzoni sono da segnalare Bleeding Love, composta da Jesse McCartney e ormai stra-conosciuta da tutti, Homeless, una ballata molto toccante contornata da un buon arrangiamento,  Take a Bow, decisamente candidata a prossimo singolo, e la conclusiva Footprints in the Sand.
In conclusione una bellissima novità (in tutti i sensi, dato che Leona è anche una bellissima ragazza!) che non apporta innovazioni al genere ma che di sicuro regala al mercato un buon album, sperando che non venga abbandonata anche lei nel mercato “usa e getta” della musica moderna.
 
Voto: 7/10 
 


Aggiornamenti sul Telecomcerto 2008
Gennaio 25, 2008, 7:37 pm
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Come alcuni mi hanno fatto notare e come altri siti riportano, negli ultimi giorni le voci riguardo al Telecomcerto 2008 si fanno sempre più varie e interessanti.Un sito italiano che si occupa dei The Who ha lanciato una petizione per far venire in Italia il gruppo britannico e, come se non bastasse, l’assessore di Roma delle Politiche Culturali Silvio Di Francia ha affermato che ci sono altri due nomi che si affiancano a quelli già fatti e che sono quelli dei Led Zeppelin e di Eric Clapton.Vedremo come andrà a finire, in ogni modo c’è da gioire perchè si tratta in tutti i casi di grandissimi artisti! 



Recensione “Culture Vultures”
Gennaio 22, 2008, 8:46 pm
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Gli Orson hanno una storia interessante alle loro spalle: formatisi a Hollywood nel 1999, dopo vari cambi di nome e anni di gavetta hanno finalmente sfondato nel 2006 grazie al singolo No Tomorrow, canzone che ha riscosso un discreto successo anche qui nello Stivale. Ma dov’è la stranezza, direte voi? 
Bhè, il fatto è che questi ragazzi sono uno dei rari casi di gruppo assolutamente sconosciuto in patria ma che ha trovato una grossa, e grassa, fortuna qui in Europa, per la precisione in Inghilterra, al punto da avere vinto un Brit Award e di essere stati invitati ad esibirsi al concerto in memoria di Lady Diana.
Dopo il successo di Bright Idea, il precedente lavoro, gli Orson non si sono seduti sugli allori e sono tornati dritti di corsa in studio per sfondare questa seconda prova intitolata Culture Vultures. Sfatiamo subito qualsiasi dubbio: non aspettatevi novità significative perchè non le troverete, ma in compenso sono confermate tutte le buone sensazioni dell’album di debutto.
Il gruppo ha un’innato senso della melodia, il che li porta a comporre canzoni immediate che entrano subito in testa anche al più distratto degli ascoltatori. Sia chiaro però che immediate in questo caso non significa assolutamente banali, dato che comunque un certo grado di studio sugli arrangiamenti e sulla costruzione dei pezzi c’è.
Per essere proprio terra-terra e voler semplificare la loro proposta ad un genere si può parlare di un pop-rock di ottima fattura ispirato decisamente alla scuola inglese piuttosto che a quella americana.
Ecco perciò che si passa dai chiari riferimenti ai Beach Boys in Little Miss Lost and Found alle schitarrate, mai troppo violente, di Gorgeous, miglior pezzo dell’album, alla ballatona immancabile rappresentata in questo caso da Where You Are.
Il ritmo è molto buono, la tracklist è ben studiata anche se bisogna ammettere che si avverte un certo calo nelle ultime tre tracce, cosa che penalizza un po’ un lavoro che altrimenti sarebbe stato davvero da comprare ad occhi chiusi.
La prova della band è davvero buona, gli strumenti si intrecciano molto bene prendendosi ognuno il proprio spazio senza toglierlo agli altri; menzione d’onore spetta al suono del basso, strumento fin troppo maltrattato nella musica moderna e che invece qui è sempre pulsante e presente. Jason Pebworth sfodera una prestazione vocale davvero degna di nota, mai sopra le righe e ricca di partecipazione; buone anche le lyrics che, nonostante non esulino dal tema amoroso tipico dei gruppi pop rock, non suonano scontate e riescono anche a toccare in certe occasioni.
In conclusione un ottimo lavoro, perfetto per un party o per tirarsi su di morale, ma non fate l’errore di considerarlo semplicemente come musica da sottofondo!  
Vi allego il video di Ain’t No Party, primo singolo di questo lavoro. 
 
Voto: 7/10 


“That Chick” di Mariah Carey ad Aprile
Gennaio 21, 2008, 9:45 pm
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Mariah Carey

  
Dopo il grande successo di The Emancipation of Mimi, rilasciato nel 2005, sembra che finalmente il nuovo lavoro di Mariah Carey dal titolo That Chick sia pronto per raggiungere i negozi agli inizi di aprile.
Credo sarà una grossa prova di tenuta per Mariah, dovrà comunque dimostrare che il lavoro precedente non sia stato una fortunata coincidenza e che lei è ancora in grado di tenere testa alle tante ragazze che sono state lanciate negli scorsi anni.
Qui di seguito la tracklist:
Lovin’ you long time
Touch my body
That chick 
Thanx for nothin
For the record
Migrate
Cruise control 
Love story
OOC
Bye bye



Bononia Sound Machine


Chiunque sia appassionato di soul e r&b vecchio stile sa che oggigiorno gli esponenti di questo genere di musica sono piuttosto rari, non solo in Europa ma anche nella stessa America. E’ quindi una bellissima proposta quella di questo gruppo proveniente da Bologna che, formatosi nel 1992 come Green Petronius Blues Band, è finalmente arrivato alla release del loro primo album ufficiale da studio composto da nove inediti più la cover di Get Back, celeberrimo pezzo dei Beatles.
Fondamentalmente la proposta della BSM è un solidissimo r&b con venature soul,funky e disco, in poche parole un bellissimo compendio della migliora musica nera che gli anni 60 e 70 hanno partorito. A chi li ascolta per la prima volta farà venire in mente subito i Blues Brothers, per il tipo di musica, per una ricca sezione fiati, per la forte sezione ritmica e per i due carismatici cantanti.
Stiamo parlando sicuramente di un gruppo che non fa dell’originalità la sua arma principale, ma è comunque contraddistinto da una grande professionalità e da un coraggio nell’affrontare in sede live pezzi di gente come James Brown, Aretha Franklin, Earth,Wind and Fire senza assolutamente sfigurare. Su questo punto insisto particolarmente perchè ho sempre ritenuto che un artista o un gruppo non siano veramente validi se non possono dimostrare dal vivo di poter rendere onore al lavoro fatto in studio e in questo caso le aspettative non solo sono rispettate, ma anche superate, dato che la BSM è un gruppo contraddistinto da un grandissimo affiatamento e da un carisma inviadibile, nonchè chiaramente da un forte amore per la musica che suonano.
Un altro punto che rende loro un grande onore è che nessuno dei membri vive di questo, tutti quanti hanno un lavoro fisso e la musica è una passione così grande che li porta a suonare in giro per locali per poter divertirsi e far divertire altra gente!
Nel mercato musicale odierno,mirato al ritorno economico piuttosto che alla qualità di un prodotto, trovare persone così appassionate alla musica e disposte a sacrifici per realizzare i loro sogni è piuttosto raro, per questo tutti i membri della BSM vanno ammirati per la loro offerta e spero che sempre più gente li supporterà!
Il loro album da studio si chiama Stuffunk ed è distribuito dalla casa discografica Artambo. So che probabilmente non sarà facile reperire l’album fuori dalla provincia di Bologna, è comunque anche in vendita sull’Itunes store e, se non volete comprarlo a scatola chiusa, potete ascoltare alcuni pezzi sul loro myspace a questo indirizzo: http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=183629792
Qui di seguito ecco i nomi dei vari componenti:
 
Lorenzo “Bomba” Bombacini (Sax baritono, direzione, cori)
Sandro “Prof” Caliumi (Trombone)
Alessandro “Moro” Morini (Tromba, flicorno)
Alessandro “Busso” Bussolari (Tromba, coreografie)
Alberto “Poli” Pietropoli (Sax contralto, tenore, soprano, flauto, cori)
Raf Bafunno (Tastiere, arrangiamenti)
Alessandro “Tambo” Daltri (Chitarra, cori)
Maurizio Rubiu (Basso)
Renato “René” Raineri (Batteria)
Vic Johnson (Voce)
Elena “Ellen Soul” Villani (Voce)

 



Su Cult “Live From Abbey Road”

 

Purtroppo non molti giornali o siti hanno riportato questa notizia piuttosto ghiotta, perciò eccoci qua per cercare di rimediare!
Il canale satellitare Cult  ormai da un paio di settimane sta mandando in onda il giovedì sera alle 23:00 il programma “Live from Abbey Road”, che consiste in interviste e esibizioni live di artisti celebri dal famoso studio discografico di Londra .
Per fare qualche nome si parla di
John Mayer, Craig David, Red Hot Chili Peppers, Snow Patrol, Iron Maiden e The Killers.
Le riprese professionali e le grandi esibizioni fanno di questo programma un appuntamento da non perdere.
Per farvi un esempio ecco il video dei Jamiroquai mentre esibiscono Runaway, uno dei due inediti presente nel Greatest Hits rilasciato ormai parecchi mesi fa.