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Recensione Echoes, Silence, Patience and Grace
Gennaio 5, 2008, 1:58 am
Archiviato in: Hard Rock | Tag: , , , ,

Echoes, Silence, Patience and Grace  
Quando, nel 1995, Dave Grohl, finita in tragedia l’avventura con i Nirvana, presentò il primo lavoro del suo nuovo progetto credo che nessuno avrebbe mai scommesso in maniera particolare sulla sua sopravvivenza o che comunque sarebbe arrivato fino ad oggi, diventano (parere puramente personale) la migliore rock band in circolazione.
Il cambiamento era già nell’aria dalla pubblicazione di In Your Honor, doppio album volutamente diviso in una parte elettrica ed una completamente acustica. E’ seguito poi il live Skin and Bones, testimonianza del tour tutto unplugged intrapreso dal gruppo. Echoes, Silence, Patience and Grace sembra essere il punto di arrivo di questo processo di evoluzione e maturazione di tutta la band.
In questo lavoro c’è tutto; ci sono i pezzi puramente rock a la Foo Fighters come The Pretender Erase/Replace, ci sono le ballate acustiche o semi-acustiche come Come Alive (assoluto masterpiece e già un classico) o Stranger Things Have Happened, non mancano neanche i pezzi spensierati come Long Road To Ruin (secondo singolo accompagnato da uno spassosissimo video) !La band suona benissimo, il suono è compatto e potente, i pezzi sono studiati alla perfezione (il crescendo di Come Alive è da brividi) e si nota una certa maturazione anche nelle lyrics di Dave Grohl che dopo tanti anni ha addirittura scritto un pezzo dedicato a Kurt Cobain, la bella e intensa Let It Die.
Un album pefetto perciò? Purtroppo no, si nota un certo calo specialmente nella seconda parte del lavoro, le canzoni diventano un po’ monotone o mancano di quella spinta impressionante che pervade assolutamente le prime sei composizioni. Senza ombra di dubbio si può parlare però di un ottimo lavoro, che ha molto da insegnare alle giovani leve!
Per me disco del 2007! 

Voto: 8.5 


1 Commento finora
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Album splendido, concordo in linea di massima, e ascoltare “HOME” mi da i brividi ogni volta. Secondo me sono grandi (e pensare che i Nirvana non mi piacciono…).
Peccato non ci siano tour dates in Italia.

Commento di Daniela Briganti Gennaio 21, 2008 @ 5:22 pm



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