A quanto pare anni e anni di speranze dei fan di tutto il mondo sembrano materializzarsi tutte d’un colpo. Dopo il concerto benefico svoltosi all’arena O2 di Londra l’11 dicembre scorso c’era chi aveva parlato di un tour mondiale, ma l’ipotesi sembrava essere ampiamente smentita dai tre membri rimanenti del Dirigibile.
Ora però abbiamo una conferenza stampa recente dove Jimmy Page, celebre chitarrista della formazione rock inglese, dice che lo show di dicembre ha dimostrato che loro sono ancora in grado di suonare bene e di far vedere di cosa sono capaci e che perciò sarebbe disposto ad imbarcarsi in un tour.
Prima però di saltare gioia c’è da dire che ha anche annunciato che non accadrà a breve, dato che Robert Plant al momento ha altri impegni.
Questo sta a dimostrare quello che sostengo e cioè che tutte le fregnacce sul fatto che “il rock è morto” sono tutte balle e anzi, spero proprio che questo ritorno sulle scene spinga tanti giovani a farsi avanti sulla scena musicale!
Archiviato in: Hard Rock | Tag: Dave Grohl, Echoes Silence Patience Grace, Foo Fighters, Kurt Cobain, Nirvana
Quando, nel 1995, Dave Grohl, finita in tragedia l’avventura con i Nirvana, presentò il primo lavoro del suo nuovo progetto credo che nessuno avrebbe mai scommesso in maniera particolare sulla sua sopravvivenza o che comunque sarebbe arrivato fino ad oggi, diventano (parere puramente personale) la migliore rock band in circolazione.
Il cambiamento era già nell’aria dalla pubblicazione di In Your Honor, doppio album volutamente diviso in una parte elettrica ed una completamente acustica. E’ seguito poi il live Skin and Bones, testimonianza del tour tutto unplugged intrapreso dal gruppo. Echoes, Silence, Patience and Grace sembra essere il punto di arrivo di questo processo di evoluzione e maturazione di tutta la band.
In questo lavoro c’è tutto; ci sono i pezzi puramente rock a la Foo Fighters come The Pretender o Erase/Replace, ci sono le ballate acustiche o semi-acustiche come Come Alive (assoluto masterpiece e già un classico) o Stranger Things Have Happened, non mancano neanche i pezzi spensierati come Long Road To Ruin (secondo singolo accompagnato da uno spassosissimo video) !La band suona benissimo, il suono è compatto e potente, i pezzi sono studiati alla perfezione (il crescendo di Come Alive è da brividi) e si nota una certa maturazione anche nelle lyrics di Dave Grohl che dopo tanti anni ha addirittura scritto un pezzo dedicato a Kurt Cobain, la bella e intensa Let It Die.
Un album pefetto perciò? Purtroppo no, si nota un certo calo specialmente nella seconda parte del lavoro, le canzoni diventano un po’ monotone o mancano di quella spinta impressionante che pervade assolutamente le prime sei composizioni. Senza ombra di dubbio si può parlare però di un ottimo lavoro, che ha molto da insegnare alle giovani leve!
Per me disco del 2007!
Voto: 8.5