Music Power


Stars Collector’s Edition
Marzo 8, 2008, 5:35 pm
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Stars cover


Rilasciato nel 1992 Stars è il lavoro di maggior successo dei Simply Red, che in quegli anni raggiunsero una grandissima popolarità anche grazie ai continui gossip sul loro frontman Mick Hucknall.
Dopo la riappacificazione con l’ex etichetta Warner i Simply Red hanno deciso di procedere al rilascio di versione rimasterizzate e piene di bonus track dei loro lavori, proprio a partire da questo Stars.
C’è da dirlo, se il buongiorno si vede dal mattino c’è da aspettarsi molto da queste Collector’s Edition!
In questo caso specifico ci troviamo di fronte ad un digipack composto da ben 2 cd più un dvd. Il primo cd contiene chiaramente il lavoro originale rimasterizzato, più le Robert Johnson Sessions (Mick Hucknall da solo senza accompagnamento che canta le canzoni del grande bluesman Robert Johnson) e alcune tracce prese da un live ad Amburgo del 1992.
Il secondo cd è costituito da svariati remix e il dvd contiene tutto il concerto tenuto al festival di Montreux sempre del 1992! 
Tutto questo l’ho pagato esattamente 19.50€, sotto la media dei prezzo normali dei cd, senza contare che qui si tratta fondamentalmente di un box triplo!
Consigliatissimo ai fan dei Simply Red e anche a chi vuole conoscere un grande gruppo ingiustamente ignorato da troppi!


Recensione “Beta Male Fairytales”
Febbraio 23, 2008, 8:53 pm
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Beta Male Fairytales cover


Qualche mese fa sulle radio e in tv veniva passato tantissimo un pezzo, dal titolo Let Me Out, che era praticamente impossibile da dimenticare e piuttosto canticchiabile. L’unico problema è che, come al solito qui in Italia, tutti conoscevano la canzone, ma nessuno sapeva chi fossero gli autori, per questo motivo ho deciso di parlare dei Ben’s Brother, nuova proposta inglese.
Il nome racconta già molte cose: il cantante si chiama Jamie Hartman ed è un secondogenito. Come può accadere in questi casi ha vissuto gran parte della sua giovinezza all’ombra del fratello (bello e di successo con tutti) arrivando a definirsi il maschio beta della famiglia, ovvero quello che molti definirebbero “un po’ sfigato”. Il titolo perciò si riferisce alle storie (le fairytales sono letteralmente le fiabe) che lui stesso ha vissuto.
Sostanzialmente il genere è un pop-rock stile Coldplay, più virato alla melodia, meno al rock ma con una grande cura agli arrangiamenti e alle lyrics. E’ molto bello vedere come Jamie abbia cercato di proporre liricamente qualcosa di diverso dalle solite canzoni d’amore (tristi o allegre che siano), evitando di suonare scontato ma allo stesso tempo attirando l’attenzione dell’ascoltatore. Sì perchè se c’è qualcosa che non può essere negato riguardo a questo lavoro è che è molto orecchiabile, ben studiato, interessante e tendente al riascolto ossessivo senza mai stufare.
La formula non è assolutamente nuova, ma alcune tratti distintivi come la voce roca di Jamie (nei toni alti mi ricorda molto Mick Hucknall dei Simply Red) e l’uso dell’armonica in alcuni pezzi permette loro di differenziarsi nella scena musicale. Beta Male Fairytales è un concentrato di gioellini pop che hanno tutti qualcosa da dire come l’inno a non arrendersi mai e a non perdere tempo di Rise, l’affermazione personale e l’autostima di I Am Who I Am, la dipendenza dalla persona amata di Bad DreamTime.
Io sono convintissimo che chiunque ascoltasse questo lavoro troverebbe almeno una canzone che gli piacerebbe molto e questo, nei tempi discografici moderni, non è assolutamente una cosa scontata.
Ultima nota: il cd si può trovare in alcuni posti in vendita ad un prezzo di 12€, vi assicuro che ne vale molti di più e che a quel prezzo non ve lo dovreste far sfuggire! 
I Ben’s Brother sono:
 
-Jamie Hartman (Vocals) 
-Kiris Houston (Keyboard/Guitar)
-Dan McKinna (Bass)
-Dave Hattee (Drum)
-Tim Vanderkuil (Guitar) 
 
Voto 8/10 


In arrivo un’edizione speciale di Thriller per il 25° Anniversario
Gennaio 28, 2008, 8:48 pm
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Thriller cover


Nonostante ormai non imbrocchi un buon lavoro da un bel paio di anni, Michael Jackson rimane uno dei più grandi cantanti pop di sempre.
Thriller probabilmente è il simbolo di quello che era e di quello che poteva fare, nonchè di che cifre potesse raggiungere una volta il mercato discografico, dato che 104 milioni di copie vendute in tutto il mondo adesso suona come un dato fuori dalla realtà.
Ora, a 25 anni dalla sua prima release, Thriller torna prepotentemente alla ribalta in una versione sgargiante che, a quanto pare, sarà piena di remix e duetti con cantanti della scena attuale (tra i vari si fanno i nomi di Will.i.am e Kanye West).
Potrebbe essere una bellissima occasione per riscoprire un classico o una tremenda porcata che rovinerà ancora di più il nome di quello che era considerato il re del pop, staremo a vedere! 


Recensione “Culture Vultures”
Gennaio 22, 2008, 8:46 pm
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Gli Orson hanno una storia interessante alle loro spalle: formatisi a Hollywood nel 1999, dopo vari cambi di nome e anni di gavetta hanno finalmente sfondato nel 2006 grazie al singolo No Tomorrow, canzone che ha riscosso un discreto successo anche qui nello Stivale. Ma dov’è la stranezza, direte voi? 
Bhè, il fatto è che questi ragazzi sono uno dei rari casi di gruppo assolutamente sconosciuto in patria ma che ha trovato una grossa, e grassa, fortuna qui in Europa, per la precisione in Inghilterra, al punto da avere vinto un Brit Award e di essere stati invitati ad esibirsi al concerto in memoria di Lady Diana.
Dopo il successo di Bright Idea, il precedente lavoro, gli Orson non si sono seduti sugli allori e sono tornati dritti di corsa in studio per sfondare questa seconda prova intitolata Culture Vultures. Sfatiamo subito qualsiasi dubbio: non aspettatevi novità significative perchè non le troverete, ma in compenso sono confermate tutte le buone sensazioni dell’album di debutto.
Il gruppo ha un’innato senso della melodia, il che li porta a comporre canzoni immediate che entrano subito in testa anche al più distratto degli ascoltatori. Sia chiaro però che immediate in questo caso non significa assolutamente banali, dato che comunque un certo grado di studio sugli arrangiamenti e sulla costruzione dei pezzi c’è.
Per essere proprio terra-terra e voler semplificare la loro proposta ad un genere si può parlare di un pop-rock di ottima fattura ispirato decisamente alla scuola inglese piuttosto che a quella americana.
Ecco perciò che si passa dai chiari riferimenti ai Beach Boys in Little Miss Lost and Found alle schitarrate, mai troppo violente, di Gorgeous, miglior pezzo dell’album, alla ballatona immancabile rappresentata in questo caso da Where You Are.
Il ritmo è molto buono, la tracklist è ben studiata anche se bisogna ammettere che si avverte un certo calo nelle ultime tre tracce, cosa che penalizza un po’ un lavoro che altrimenti sarebbe stato davvero da comprare ad occhi chiusi.
La prova della band è davvero buona, gli strumenti si intrecciano molto bene prendendosi ognuno il proprio spazio senza toglierlo agli altri; menzione d’onore spetta al suono del basso, strumento fin troppo maltrattato nella musica moderna e che invece qui è sempre pulsante e presente. Jason Pebworth sfodera una prestazione vocale davvero degna di nota, mai sopra le righe e ricca di partecipazione; buone anche le lyrics che, nonostante non esulino dal tema amoroso tipico dei gruppi pop rock, non suonano scontate e riescono anche a toccare in certe occasioni.
In conclusione un ottimo lavoro, perfetto per un party o per tirarsi su di morale, ma non fate l’errore di considerarlo semplicemente come musica da sottofondo!  
Vi allego il video di Ain’t No Party, primo singolo di questo lavoro. 
 
Voto: 7/10 


Le oscure politiche di MTV Italia
Gennaio 15, 2008, 9:06 pm
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Alex Britti


Partiamo con la notizia che l’1 febbraio verrà rilasciato sul mercato il cd+dvd dell’esibizione ad Mtv Unplugged di Alex Britti, artista troppo conosciuto per il tormentone “Solo una volta” e troppo poco per la sua bravura come chitarrista.
Già all’uscita di Festa (ultimo lavoro in studio risalente al 2005)  era rimasto piacevolmente sorpreso nello scoprire un Britti che si addentrava nei meandri di un songwriting più vario, più ricercato e meno attento al ritornello di presa facile senza però rischiare di diventare indigesto.
Da qualche giorno è in rotazione su Mtv il video del nuovo singolo intitolato Milano, ed è qui che nasce il mio dubbio.
Tale pezzo infatti ha una durata che si aggira intorno ai 5 minuti, decisamente fuori dai tempi radiofonici e televisivi (il che per me è già un indubbio merito). Come se non bastasse non è un pezzo di facile presa, con una lunga intro solo chitarra che durerà almeno 2 minuti buoni prima che Alex cominci a cantare!
Quello che voglio dire è che a questo punto mi sembra decisamente ovvio che Mtv non scelga la rotazione dei video in base all’orecchiabilità  o in base alla fama di un’artista (Britti mediamente non vende troppo), ma semplicemente in base a quanti bei soldoni riceve dalle case discografiche e da quanti sono intorno a quel giro.
In questo caso aiuta sicuramente il fatto che il Sig. Costanzo sia molto vicino al chitarrista, tant’è che in passato l’ha ingaggiato per la colonna sonora di un telefilm e di un musical teatrale.
E’ vero che sono cose che si sapevano già, però sapete come si dice, la speranza è sempre l’ultima morire e chissà che un giorno avremo un vero canale musicale fatto come si deve in chiaro e non solo sul satellite! 



I Simply Red si scioglieranno nel 2009
Gennaio 11, 2008, 5:34 pm
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So che è una news un po’ vecchia, ma vorrei assolutamente riportarla, un po’ perchè è passata inosservata e un poo’ perchè è un gruppo al quale tengo.Qualche settimana fa Mick Hucknall, leader da sempre del gruppo inglese dei Simply Red, ha annunciato sul sito che Stay sarà il loro ultimo lavora da studio e che nel 2009, esattamente 25 anni dopo l’esordio, scioglierà il gruppo.
E’ verissimo che i Simply Red sono praticamente sempre stati una one man band contornata da vari musicisti, però comunque credo che non sarà la stessa cosa quando Mick rilascierà album a nome solo suo.
In ogni modo prima della fatidica data si lanceranno in un ultimo tour e non voglio assolutamente perdermi l’occasione di poterli vedere, dato che sul versante live sono una garanzia! 
Probabilmente moltissimi conosceranno le loro canzoni senza neanche sapere che sono state loro a pubblicarle, per questo allego il video di Stars, una dei loro più grandi successi incluso nel bellissimo album omonimo che consiglio caldamente a tutti!
A questo proposito leggo sul sito ufficiale di una deluxe edition di quest’album che sembra essere particolarmente succosa! 



Annunciati i Big di Sanremo 2008
Gennaio 7, 2008, 7:35 pm
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Ieri il Pippo Baudo nazionale ha reso noti, durante la puntata di Domenica In, i nomi dei cantanti che andranno a formare la
categoria big di questo Sanremo 2008. Eccoli qui:   
Fabrizio Moro con “Eppure mi hai cambiato la vita”
Tricarico – “Vita tranquilla”
Loredana Berté – “Musica e parole”
Max Gazzé – “Il solito sesso”
Toto Cutugno – “Un falco chiuso in gabbia”
Sergio Cammariere – “L’amore non si spiega”
Finley – “Ricordi”
Mietta – “Baciami adesso”
Federico Zampaglione – “Il rubacuori”
Michele Zarrillo – “L’ultimo film insieme”
Gianluca Grignani – “Cammina nel sole”
Eugenio Bennato – “Grande sud”
L’Aura – “Basta”
Paolo Meneguzzi – “Grande”
Little Tony – “Non finisce qui”
Frankie Hi NRG – “Rivoluzione”
Amedeo Minghi “Cammina cammina”
Gio Di Tonno e Lola Ponce – “Colpo di fulmine”
Mario Venuti – “A ferro e fuoco”
Anna Tatangelo – “Il mio amico”

Dunque, premetto che non schifo Sanremo come fanno tanti (per finta poi, perchè poi alla fine un occhio ce lo danno sempre tutti!), anche se è verissimo che non rispecchia più la musica che va in Italia e che soprattutto dovrebbe svecchiarsi, a partire dalla conduzione che andrebbe strappata di forza dalle mani di Pippo Baudo.
Fondamentalmente non trovo che sia un cast brutto, però certe cose davvero non le capisco. Per esempio:che senso ha ritirare fuori Little Tony e Amedeo Minghi che non rispecchiano assolutamente i gusti dei ragazzi? Stesso discorso per Cutugno (nonostante molti non sappiano che è un bravo autore di canzoni), Bennato (impressionante quanto sia invecchiato!) e anche Mietta, dato che comunque è anni che cerca di rilanciarsi senza riuscirci!
Sia chiaro che non ho nulla contro gli artisti “stagionati”, ma nel caso di Sanremo c’è davvero bisogno di uno svecchiamento generale.Chiaramente però questo non passa per i Finley (sembra che suonino le chitarre della Mattel da quanto è plasticoso il loro sound), per Meneguzzi (impressionante quanto riesca a copiarsi e credersi pure bravo!) o per la Tatangelo (lei però almeno è una gioia per gli occhi!) ma piuttosto attraverso L’Aura, da molti etichettata come clone di Elisa ma capace di dimostrare di essere diversa e , opinione personale, molto più intraprendente a livello musicale (parlano dell’ultima Elisa).
Contento per la presenza di Mario Venuti e Sergio Cammariere e anche per Giò di Tonno e Lola Ponce, i due cantanti protagonisti del musical Notre Dame de Paris di qualche anno fa, che hanno dimostrato di essere due bravi cantanti.
Contentissimo per la presenza di Frankie Hi NRG, del quale non conoscevo nulla fino all’Mtv Day di qualche anno fa, quando rimasi letteralmente folgorato dalla sua esibizione! Un’artista vero, un bravo rapper pieno di contenuto e non solo apparenza (qualcuno ha detto Fabri Fibra?)!Allego il video di Rap Lamento, una canzone impegnata ma allo stesso tempo molto godibile affiancata da un video esilarante!



Video Amazing
Dicembre 27, 2007, 5:04 pm
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Seal è uno di quei tipici artisti che qui in Italia tutti conoscono inconsapevolmente grazie ad alcuni successi, ma che nessuno sarebbe in grado di riconoscere da una foto o anche solo dal titolo di una sua canzone.
Comunque sia il cantante inglese di origine nigeriana torna sulle scene con Amazing, primo singolo estratto dal nuovo album chiamato System.
A breve la recensione, intanto beccatevi il video!